Gli incontri inaspettati

Gli incontri inaspettati

Dall’undicesimo libro immaginario di Alex: Il mare d’inverno.
Capitolo: Gli incontri inaspettati.

“Quando la vita fa di tutto per lasciarti arido all’interno ma continui ad amare quel mare d’inverno, che muta la tua mente in un bianco quaderno, placa quei turbamenti che chiami inferno ed estende la tua anima in un istante eterno.”

“Hai visto qualcosa in quegli occhi, qualcosa che vorresti tutto per te.
Dai ancora il tuo amore solo che lo regali e scappi via non appena ne senti il bisogno anche tu.
Ti rifugi nella musica, nel libro di avventure che stai leggendo e nei colori del sole calante mentre il treno corre, corre e ti porta via lontano.”

Alex scriveva i suoi pensieri su fogli bianchi quando viaggiava in cerca di meraviglie e, seduto vicino alla locomotiva, sentiva scorrere le rotaie sotto di sé.

Nella scrittura vedeva la possibilità di dare un senso ai suoi tormenti, di liberarsene, trasformandoli in piccoli mattoncini del suo personale castello di storie.

Credeva che non esistesse cosa più eccitante della propria fantasia che gli rubava allegramente tutta la sua attenzione.

Scrivere lo aiutava a sperare, a desiderare ancora di vivere anche se la vita gli faceva male.

Non sapeva ancora che l’allegria potesse avere altre splendide forme, da fargli sentire la vita in maniera intensa, piena di luce, come non l’aveva mai sentita prima.

“Posso sedermi qui?” Chiese quella ragazza dall’aria buffa.