Il ritorno degli eletti

Il Cervo
Il Ritorno Degli Eletti

Dali libro vero di Alex: “Il Cervo”.
Capitolo “Il ritorno degli eletti”.

Costanza: “Regina Azadeh, sono tornati!!!“.
Azadeh: “Chi, chi è tornato?“.
Costanza: “La Mortisia con il principe Crono, l’Omino verde e Dhalsim“.
Azadeh: “Ah, per tutte le ranocchie! Bene! Vengo subito!“.
Costanza: “Azadeh, le devo dare una brutta notizia. Il drago bianco è stato ferito mentre veniva qui. Non potrà volare per almeno dieci giorni”.
Azadeh:”Dannazione, chi è stato?”
Costanza:”Non lo sappiamo, signora.”
Azadeh:”Cosa gli è successo?”
Costanza:”Stava volando e improvvisamente è stato raggiunto da un fulmine nero”.
Azadeh:”Nero hai detto?”.
Costanza:”Sì sua maestà”.
Azadeh:”È stato lui, Magin”.

In qualche modo il mago maledetto era venuto a conoscenza dei piani della Strega del Tempo ed era uscito dal suo castello.

Grandi e scure nubi si addensavano nel cielo e la pioggia nera si faceva più forte.

Nel frattempo i nostri piccoli eroi, su cui erano rivolte tutte le speranze del mondo, erano tornati con successo dalle loro missioni.

Azadeh: “Salve miei cari eletti, sapevo che ce l’avreste fatta”.

Se se…

Azadeh: “Non interrompere scrittore maldestro!”

Azadeh era cosciente che poteva parlare con lo scrittore della storia ma ricordava che non doveva essere troppo scortese.

Azadeh: “Si si ricordo simpaticone! Ricordo cosa hai fatto alla mia povera zampa all’inizio della storia”
Costanza:”Sua maestà ma con chi sta parlando?”
Azadeh: “eh sapessi… comunque cosa volevi dirmi?”
Costanza: “Purtroppo devo darvi delle brutte notizie. Qualcuno ha ferito il nostro drago bianco e non potremo arrivare veloci a Nialum”.
Managrù:”Che fretta c’è?”.
Dhalsim:”Fretta ne abbiamo purtroppo, vero sua maestà?”.
Azadeh:“Il mago maledetto ha scoperto dove si trova la Lampada della Mezzanotte, se lui arriva prima di noi ne prenderà il potere e sarà impossibile poi sconfiggerlo, neanche con La Spada del Tempo“
Mortisia: “Ma ora come facciamo? La nostra meta è lontana da qui, ci vorranno settimane a piedi”.
Azadeh: “Questo è un grosso problema che non so come risolvere. Se solo i miei poteri non fossero così indeboliti…”.
Crono: “Passiamo alla tana di Bibbo e Spada“.
Azadeh: “Chi?“.
Crono: “Bibbo e Spada!”.
Azadeh: “Bibbo e Spada ? Ma che razza di nomi sono?”
Crono: “Ah beh, è una lunga storia…”.

Mortisia: “Crono chi sono e dove si trovano i tuoi amici”
Crono: “Bibbo è un orso e la sua tana non è molto lontana da qui, circa un giorno a piedi e sicuramente con lui c’è Spada, un grande drago rosso che sarebbe in grado di portarci tutti sul suo groppone”.
Azadeh:”D’accordo, molto bene. Allora che aspettiamo, partiamo subito!”.

Dopo alcuni preparativi la ciurma pronta e determinata a sconfiggere l’oscurità partì per raggiungere la loro unica speranza per arrivare prima di Magin alla città incantata dove viveva la Strega del Tempo e anche il luogo dove era nascosta La Lampada della Mezzanotte, che come sappiamo, era segretamente custodita da Martin, il misterioso gattone nero.

La lampada aveva un potere speciale, quello di assorbire la malvagità e se i nostri eroi sconfiggeranno il Mago essa potrà assorbire le sue maledizioni e riportare il mondo alla normalità ma è anche vero che se Magin trova per primo La Lampada della Mezzanotte potrà prenderne il potere e diventare così invincibile, neanche la Spada del Tempo potrebbe scalfirlo.

Crono: “Eccola! Siamo arrivati! Quella è la sua tana! C’è la porta!”
Dhalsim:”Da quando le tane hanno le porte?”
Azadeh: ”Il solito scrittore imbranato”

Dhalsim bussò con il tacco del piede sinistro lasciando per terra bruscolini e poco dopo la porta si aprì.

Bibbo: “Alò?? Uan Tu For Tris?“.
Crono: “Eh? Tutto bene?”.
Bibbo: “‘Oh qual buon vento”
Crono: “Che stai facendo?“.
Bibbo: “Sto aspettando Spada“.
Crono: “Senti c’è un’emergenza, io e miei amici dobbiamo andare a Nialum, il più presto possibile!“.
Bibbo: “Ah sì? Che succede?”
Crono: “Niente, dobbiamo sconfiggere un mago molto potente con scarse probabilità di successo e forse ci ammazzerà tutti”
Bibbo: “Bene! Non vedevo l’ora di partecipare!”

Un grande tonfo e una voce tuonante è ciò che si sentì all’arrivo del drago rosso.
Spada: “Bella!“.
Crono: ”Sua maestà, le presento Spada il drago rosso e Bibbo l’orso.”
Azadeh:”Molto piacere.”
Spada:”Molto onorato”
Bibbo:”Onoratissimo.”
Azadeh:”Mi spiace dovervi coinvolgere, ma è un’emergenza, allora siete d’accordo? Ci aiuterete?
Bibbo:”Si senz’altro sua anfibiositá, prima di andare però dovrei tornare nella tana, avrei un certa urgenza, ho un turpiloquio intestinale.“
Crono: “Che?“
Spada: “Sempre il solito…“.
Azadeh: “Prego, attenderemo che il tuo.. ehm.. turpiloquio sia finito…”
Crono: “Tu che hai?”
Spada: “Sto per starnutire…”
Crono: “Cosa? No no non lo farai…”.
Spada: “èèè,èèèèèè…”
Azadeh: “Che succede?”
Managrù: “Ma se un drago rosso starnutisce non è che…”
Mortisia: “Tutti a terraaa!”
Spada: “EEEEEEECCCCììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììùùùùùùùùùùùùù”.
Dalla bocca del drago partì involontariamente un’enorme palla infuocata diretta verso Azadeh.
Azadeh: “AAAAAAAAAAARGH!!!”
Crono: “Eh? Non potevi girarti dall’altra parte??? eh?”
Spada: “Ops..”
Dhalsim: “Nega tutto!”
Spada: “Nego?”
Azadeh: “aio…aio….aio… aio…”

Azadeh era tutta bruciacchiata e fumante.

Managrù: “Non si preoccupi Sua Altezza, adesso la Mortisia curerà le sue ferite. Per fortuna non era un colpo voluto e potente”.

Azadeh fissò il drago serissima.

Spada: “Chi sarà stato? Io no..”
Dhalsim: “Bravo!”

Bibbo terminò i suoi particolari preparativi.

Bibbo:”Eccomi!”
Crono: “Svelti, non perdiamo altro tempo, dobbiamo andare, Linda la piratessa attende il nostro arrivo alle porte della città di Nialum”.
Azadeh: “Vedi di trovarti a milioni di chilometri da me quando sarà tutto finito drago delle mie zampe”.

I nostri eroi salirono uno per volta sul drago rosso e subito dopo Spada sbatté le ali, si lanciò con tutta la sua imponente forza oltre le minacciose nuvole che si erano formate all’orizzonte.
I nostri eroi volavano e guardavano il mondo scorrere sotto i loro occhi.
Quando scese la notte, le stelle brillavano nel cielo più luminose che mai, tutto stava andando per il verso giusto.