L’eleganza del cigno d’inverno

L’eleganza del cigno d’inverno

Dal diciannovesimo libro di Alex: “I colori dell’anima” Capitolo: “L’eleganza del cigno d’inverno”.

Alex quando aveta tempo libero andava in giro per la sua città in cerca di una panchina su cui sedersi, assaporare l’aria fresca e in alcuni momenti chiudere gli occhi per godere le sensazioni e sognare.

Una volta era alle rive di un lago dove c’era un cigno maestoso e rimase colpito dalla sua eleganza e dal senso di leggerezza che gli suscitò.

“La leggerezza, se la conosci e l’ami saprai sempre ritrovarla.” Pensò.

Ad Alex piaceva guardare il cielo e difficilmente poi distoglieva lo sguardo, era convinto che fosse uno modo di spendere energie molto più nobile che vivere una finta felicità.

Quando incontrava Martina invece, spesso passeggiava con lei in quella via dove c’erano alberi sorridenti, buffi cespugli danzanti e nuvolette colorate avvolgenti al sapore di vaniglia o frutti di bosco.

Alex e Martina quando camminavano facevano un passo dopo l’altro, insieme, mentre si tenevano per mano, e dove il pavimento era più liscio correvano per poi lasciarsi trasportare via dalla loro energia.

Erano lontani i giorni in cui sentivano il vuoto nel cuore e il mondo li lasciava tristemente indifferenti.

In un giorno particolare, Il sole illuminava la luna anche nelle ore diurne perchè ne era innamorato e voleva che  vedessero tutti quanto fosse bella finchè, come tutti i giorni dopo uno sbadiglio focoso, il sole non decise di incamminarsi oltre l’orizzonte per andare a dormire continuando però a far splendere la luna di nascosto.

A tre quarti della strada tra il cielo e le profondità della terra la stella gialla diventò arancione, lasciando il cielo tra sfumature di colori caldi e fu in quel momento che Alex si fermò, chiuse gli occhi e baciò intensamente Martina più e più volte.

Quando riaprono gli occhi i due videro il sole sprigionare fili di luce azzurra sfavillante e furono colti dalla meraviglia e, mentre il mondo fu ricoperto da bolle brillanti di commestibile sapone, si guardarono di nuovo negli occhi.

Alex sentiva una luce dentro di sé in grado di scuotere le profondità della sua anima, una luce che ha come radici la vita stessa, il moto dell’universo e si intensificava sempre di più ogni volta che incrociava lo sguardo di Martina e percepiva che si estendeva in infiniti di vivaci colori.

Era uno di quei momenti in cui c’è un’esplosione di vita e infinità, di sentimenti ed emozioni che vorresti gridare al mondo intero come se avessi scoperto la cosa più meravigliosa che c’è.

Vuoi condividerla quella felicità, vuoi dire a tutti che non devono essere tristi perché c’è qualcosa di enormemente bello al mondo, è un segreto che tutti devono sapere e avere la gioia di vivere.