Profumo inebriante di cioccolato

Profumo inebriante di cioccolato

Il cielo era nuvoloso, grigio chiaro, non poi così tenebroso.

Alessandro su una nuvola all’altra saltellava per fuggire dal peso del buio che lo perseguitava.

C’era, quel giorno, un profumo inebriante di cioccolato da renderlo ancora più eccitato.

Allegra leggerezza, intensa spensieratezza.

L’idea di perdersi sofficemente nel cielo lo rendeva felice e nella sua mente canticchiava come una fenice.

“Non cercar più chi non sente la tua mancanza, non tutto ha importanza. Le piccole cose sono preziose come la Luna e le difenderò una ad una.”

Quante storie si vedevano dall’alto nella sua grande città, composizione di prodigiosa eternità.

Tra luci e ombre un’infinità di avventure dove il cuore si libera dalle paure, il coraggio dà la pace e nella libertà l’oscurità tace.

Alessandro fra le nuvole incontrò la sua bella, la baciò ancora e ancora, lei, dolce come una ciambella.

Adorava osservare i suoi occhi chiudersi lentamente mentre le sue labbra si avvicinavano alle sue ardentemente.

Come la natura fa nei mesi di autunno affascinando milioni di pittori, sentiva l’anima riempirsi di colori.

La meravigliosa fragranza di cioccolato marcava per sempre la loro memoria rendendo ancor più speciale e indimenticabile la loro storia.

I due guardavano una via della città colma di carrozze pronte a partire, un sorprendente viaggio iniziava per gli esploratori sotto l’imbrunire, ricco di emozioni e un glorioso avvenire.

E il vento, come le nuvole e il tempo, passava via fra i tesori di uno splendido momento.